Il paese dei Commissari Straordinari: uno ogni due giorni

Il recordman è Guido Bertolaso ma la realtà è che anche la Corte dei Conti fa fatica a tenersi aggiornata sui numeri

La dose finora dispensata, a spanne, è di uno ogni due giorni, da prendere rigorosamente dietro prescrizione di un ministero o della Presidenza del consiglio. Il “farmaco” prova a curare malanni di diversa natura – dalle infrastrutture alle crisi aziendali –, ma soprattutto si rivela omeopatico, visto che a farvi maggiormente ricorso è il settore della Sanità. Il nome con il quale la medicina è sul mercato da anni (il maggior ricorso alla cura è cominciato nel secondo dopoguerra) è “commissario straordinario”.

Il paese dei Commissari Straordinari: uno ogni due giorni

Viene prescritto con una certa facilità, visto che gli ultimi dati disponibili parlano di un numero di 300  grandi “pazienti” (ma in cura sarebbero intorno ai diecimila: vuoi che per il completamento Corridoio Tirrenico Meridionale A12-Appia e raccordo autostradale Cisterna-Valmontone non servisse un commissario?). Spaziano dalla ricostruzione post-terremoto del 2016 alla progettazione e la realizzazione del nuovo complesso ospedaliero della città di Siracusa.

Il vaccino esisterebbe – far funzionare a dovere la macchina dello Stato, come predicava già vent’anni fa Sabino Cassese – ma non viene distribuito. E questo nonostante il più famoso dei commissari straordinari sia proprio il generale Francesco Paolo Figliuolo, chiamato dal governo Draghi a sostituire Domenico Arcuri, nella struttura delegata alla lotta al Covid.

Un vero e proprio esercito di commissari

La penna da alpino di Figliuolo svetta su un vero e proprio esercito di commissari straordinari o “ad acta”…

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