Morisi, sfruttiamo l’occasione di mostrarci migliori della “Bestia” che ha creato

Fin troppo facile non cedere alla battuta “Scusi, lei spaccia?” dopo la notizia che il “megafono social” di Matteo Salvini, Luca Morisi è indagato per una questione di droga dalla Procura di Verona.

L’inventore della Bestia, l’infernale macchina da propaganda web che il leader della Lega si era portato al Viminale (a spese di noi contribuenti) durante la stagione da ministro dell’Interno, ha chiesto scusa al “Capitano” (anche questo appellativo fu una sua invenzione) e a “tutta la comunità della Lega”.

Se vivessimo in una società dove a comandare fosse la legge del taglione, oggi sarebbe il giorno giusto per restituire a Morisi e al mondo ipocrita leghista, tutto l’odio che in questi anni hanno vomitato addosso a migranti, oppositori politici, anche a esponenti del governo delle larghe intese appoggiato dalla stessa Lega.

Morisi e i post con la bava alla bocca

I post di Salvini, le mosse di comunicazione suggeritegli da Morisi, grondavano bava dalla bocca, un rigetto continuo della pur minima empatia verso gli ultimi e i diseredati.

Bastava una piccola notizia di cronaca nera che avesse come protagonista un richiedente asilo o un rom, perché la Bestia si scatenasse per dar fuoco alla miccia dell’odio.

A volte quest’odio era indirizzato verso una persona che aveva fatto dichiarazioni pubbliche non gradite all’universo di riferimento della Lega, alla pancia dei suoi elettori. Bastava questo perché partisse una vera e propria lapidazione social: post e commenti lanciati come pietre all’indirizzo del malcapitato, più spesso della malcapitata (Laura Boldrini, Michela Murgia).

Non voglio ripagare Morisi con la sua stessa moneta, ecco perché

Abbiamo tutto il diritto oggi di ripagare Morisi con la stessa moneta? Forse sì, visto che non solo al popolo della Lega e al suo datore di lavoro dovrebbe chiedere scusa, ma a tutti gli italiani, per aver lavorato a costruire un paese peggiore.

Ma rischieremmo di abbassarci al suo stesso livello. E, se permettete, io vorrei rimanere migliore di Morisi e della sua Bestia.

Antonio Murzio

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